19 dicembre 2005

Quando il mondo ti crolla addosso

Sto attraversando un periodo della mia vita che posso definire felice. Eppure ci sono quelle piccole cose che come spilli ti si infilano sotto pelle e ti infastidiscono e ti impediscono di vivere appieno la tua felicità.
Mi riferisco in particolare alla mia vita sentimentale che ultimamente è un disastro: ho, purtroppo, da poco (e quindi troppo tardi) quale gran cazzata ho fatto a lasciare Isidor, credendo che la distanza avrebbe presto cicatrizzato la ferita. Risultato?! Lui, che sembrava ben poco propenso a questo genere di soluzione, l'ha superata alla grande. Io, invece, non faccio altro che vederlo (o forse cercarlo?) in ogni ragazzo che incontro.
Gli ho scritto una email dove ho messo a nudo i miei sentimenti; dove forse per la prima volta gli ho detto ti amo nel vero senso della parola e dove gli chiedevo se ci fosse anche una benché minima, remota chance che io e lui potessimo tornare assieme... e la sua risposta è stata: "Ma quanto stanco o ubriaco eri quando mi hai scritto quella email?". Non sono stato neanche preso seriamente. Gli ho scritto un sms dicendogli che avrei voluto essere preso in giusta considerazione e lui mi ha dato del patetico. Bene! Ecco cosa ci si guadagna a concludere un percorso di maturazione interiore! Serve a diventare patetci! Allora meglio essere immaturi e stronzi, no? Per la prima volta nella mia vita mi sento pronto ad affrontare serenamente una relazione a distanza, ma vengo freddamente snobbato.
E la cosa più triste è che non sono stato snobbato solo da Isidor. Ma anche da un'altra persona che tengo in grande considerazione. L'unica persona effettivamente che è riuscita a turbare i miei sentimenti per Isidor appena rientrato a Milano. Ho provato a chiamarlo, e chiamarlo, e chiamarlo. Gli ho mandato diversi sms per sapere se avessi fatto qualcosa di sbagliato, che l'aveva disturbato. Ma non ho ricevuto risposta. Finché vengo a sapere che ora sta insieme ad un altro ragazzo, un mio caro amico anche lui. E la mia fantasia s'è di nuovo lanciata in ragionamenti del tipo: "ma allora non s'è fatto sentire perché si sentiva un merda per non avermi detto nulla prima" o "ma allora non si faceva sentire per paura che io avessi potuto intromettermi tra di loro o in qualche modo interferire" e così via.
Tutto questo mi ha lasciato con un sentimento duplice e contrastante: sono contento per loro. Ma, ancora una volta, mi sento snobbato. E la cosa mi da terribilmente fastidio. Sono poi così malvagio!? Eppure sembra che di amici ne ho tanti. E sembra che siano in molti a volermi bene... A questo punto non so più cosa pensare: devo rimettere in discussione tutte le mie amicizie un altra volta (come feci già a gennaio e poi quest'estate, dopo il mio coming out)? Non so se sono disposto a farlo. So solo che sono stanco di questo genere di situazioni. E che il mondo, che poggiava sulla certezza dei sentimenti di alcune persone su di me, mi sta crollando addosso. Un'altra volta. Non so quanto ancora la mia felicità resterà tale...

2 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Vins io ti voglio bene!!!
Dirti "vedrai che passerà" nn serve... ma così saprai goderti a pieno ogni momento bello futuro!
gloriaeffe

10:42 AM  
Anonymous Anonimo said...

ti ammiro davvero tanto perchè te ne freghi della gente e x vivere in questo mondo schifoso pieno di pregiudizi bisogna avere il coraggio e la forza che hai tu...il mio consiglio...non ti manca niente,sii fiero di te stesso..

3:27 PM  

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